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L’alimentazione in estate: cosa preferire?

Alimentazione in estate
 

 

Spesso ci chiediamo come dovremmo modificare la nostra alimentazione nei mesi estivi, e in particolare durante le fasi più calde dell’anno. In realtà, il progresso tecnologico ha uniformato le nostre condizioni di vita nelle varie stagioni: passiamo l’inverno in locali riscaldati (e non abbiamo quindi bisogno di un surplus energetico per mantenere la temperatura corporea, quando fuori fa freddo o molto freddo), e spesso, d’estate, viviamo in ambienti condizionati.

Ciononostante, probabilmente per comportamenti innati, d’estate tendiamo consumare meno volentieri, e a ricercare meno frequentemente, alimenti ad elevato tenore energetico (per esempio ricchi di grassi). Assecondare questa tendenza, che ci suggerisce piatti freschi, carni più magre, formaggi cremosi, olio piuttosto che burro, frutta e verdura in abbondanza (1), è opportuno: abbiamo comunque meno bisogno di calorie, e dobbiamo “fare scorta” di alcuni composti specifici, riccamente presenti nei cibi tipici dell’estate. Come i polifenoli, alcune vitamine, alcuni antiossidanti presenti soprattutto nella frutta e nella verdura colorata, che facciamo più fatica ad assumere nei mesi invernali, quando gli stessi alimenti arrivano sulle nostre tavole meno spesso, e meno ricchi di colore e di sapore. La frutta e la verdura, caratterizzate da un elevato tenore di acqua e di sali minerali (specie potassio), ci aiutano anche a tenere sotto controllo il bilancio idro salino del nostro corpo, che d’estate è più instabile (ricordate che nei locali condizionati si perdono liquidi, anche se non ce ne rendiamo in genere conto, perché l’umidità è molto bassa, e la traspirazione quindi marcata). Acqua, quindi, in abbondanza (fa piacere vedere molte persone, ormai, con la bottiglietta a portata di mano durante tutta la giornata), ma anche tutte le bibite del gusto che gradite (attenzione solo a non eccedere con quelle zuccherate). E spremute o frullati: il cui ricco contenuto di fibra contribuisce in maniera significativa agli effetti di salute di questi alimenti (il nostro microbiota intestinale ne è ghiotto in tutti i mesi dell’anno).

Controindicazioni? Pochissime. La verdura, proprio per il suo contenuto in fibra, può creare qualche transitorio problema a chi non è in pace con il proprio intestino; per la frutta, non dobbiamo dimenticare che contiene dal 5 al 10% di fruttosio, uno zucchero che fornisce circa 4 Kcal per grammo come tutti i carboidrati; alcuni composti amari del pompelmo e di alcune arance amare inoltre – non tutti lo sanno – possono creare interazioni farmacologiche significative (il succo di pompelmo è infatti controindicato nei trattamenti con alcune statine, che ne condividono le vie di eliminazione dall’organismo) (2).

Due cose ancora: se riusciamo a seguire uno stile di vita più attivo, muovendoci di più e dedicando qualche ora della giornata ad un’attività fisica sportiva o motoria più o meno intensa, magari nelle ore meno calde della giornata, aumentiamo le possibilità di lasciarci alle spalle le vacanze con qualche centimetro in meno della circonferenza addominale. E cerchiamo di rilassarci: lo stress è uno dei nemici principali del nostro benessere (3), e l’autunno, come sempre, anche quest’anno rischia di essere, sul piano lavorativo, molto caldo…


Fonti:
1 - 
Miedema MD, Petrone A, Shikany JM, Greenland P, Lewis CE, Pletcher MJ, Gaziano JM, Djousse L. Association of fruit and vegetable consumption during early adulthood with the prevalence of Coronary Artery Calcium after 20 years of follow-up: The Coronary Artery Risk Development in Young Adults (CARDIA) Study. Circulation 2015;132:1990-8.
2 - Kiani J, Imam SZ. Medicinal importance of grapefruit juice and its interaction with various drugs. Nutr J 2007;6:33
3 - Kivimäki M, Pentti J, Ferrie JE, Batty GD, Nyberg ST, Jokela M, Virtanen M, Alfredsson L, Dragano N, Fransson EI, Goldberg M, Knutsson A, Koskenvuo M, Koskinen A, Kouvonen A, Luukkonen R, Oksanen T, Rugulies R, Siegrist J, Singh-Manoux A, Suominen S, Theorell T, Väänänen A, Vahtera J, Westerholm PJM, Westerlund H, Zins M, Strandberg T, Steptoe A, Deanfield J; IPD-Work consortium. Work stress and risk of death in men and women with and without cardiometabolic disease: a multicohort study. Lancet Diabetes Endocrinol 2018 Jun 5. pii: S2213-8587(18)30140-2.

Data ultimo aggiornamento: 17 luglio 2018