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Il Caffè: ecco i sorprendenti effetti benefici sulla salute

Il Caffè: ecco i sorprendenti effetti benefici sulla salute
 

 

Un consumo regolare di caffè, secondo un recente studio brasiliano, si associa a un’importante riduzione della presenza di calcificazioni nelle coronarie, un riconosciuto indice di aterosclerosi di queste arterie (1). Gli autori hanno raccolto dati sullo stile alimentare e di vita di circa 15.000 persone, di età compresa tra i 35 e i 74 anni, e, mediante una TAC delle coronarie, condotta in un sottogruppo di circa 5.000 persone, sull’eventuale presenza di calcificazioni in questa sede. Si è osservato che il consumo di caffè era inversamente correlato alla presenza di calcio nelle coronarie, con un’importante riduzione della presenza del calcio stesso (-67%), altamente significativa, tra i consumatori di quattro tazze al giorno di caffè o più. L’effetto protettivo del caffè era invece assente tra i soggetti fumatori e tra gli ex-fumatori.
Questo effetto del caffè sull’aterosclerosi delle coronarie non è in realtà sorprendente, ed è in accordo con i più recenti studi epidemiologici. Secondo la letteratura pubblicata ad oggi sull’argomento, il consumo di quantità crescenti di caffè (di tutti i tipi, con la sola esclusione del caffè bollito in stile scandinavo) riduce infatti il rischio di infarto, che come è noto è una conseguenza dell’aterosclerosi coronarica, di ictus e di morte per qualunque causa (2).
L’effetto non sembra correlato alla presenza o meno di caffeina (nella maggior parte degli studi il caffè decaffeinato si comporta più o meno come il caffè intero) e dipenderebbe invece dalla ricca presenza del caffè di composti della famiglia dei polifenoli, in parte naturalmente presenti nel chicco (acido clorogenico) e in parte prodotti durante la torrefazione. Questi composti sono potenti antiossidanti, dotati di una marcata attività antinfiammatoria (di grande importanza, visto il ruolo che si attribuisce alla micro-infiammazione sistemica nella genesi delle malattie degenerative tipiche della nostra società), e svolgono forse anche un effetto prebiotico (facilitano cioè la crescita di specifici ceppi batterici, ad azione favorevole, del microbiota intestinale).
Il caffè non avrebbe invece effetti significativi sulla pressione arteriosa (nemmeno in presenza di caffeina) o sul tasso di colesterolo nel sangue: con l’esclusione, come si ricordava, del caffè bollito alla scandinava, che contiene composti (caveolo, cafestolo) dotati di una chiara azione ipercolesterolemizzante, che vengono eliminati dalla filtrazione (come nel caffè comunemente consumato in Centro Europa e negli Stati Uniti) e che non vengono invece estratti durante la preparazione dell’espresso tipico del nostro Paese.
Vista anche la recente posizione dello IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, che ha escluso una correlazione significativa tra il consumo di caffè e il rischio di tumori, ed alla luce di alcuni preliminari ed interessanti dati relativi al possibile rallentamento del declino cognitivo (3), il consumo di dosi moderate di caffè (come le tre tazzine tipiche della giornata dell’italiano medio) sembra avere effetti complessivamente favorevoli sulla salute e sul benessere, e non va quindi visto con preoccupazione.


Fonti:
1- Miranda AM, Steluti J, Goulart AC, Benseñor IM, Lotufo PA, Marchioni DM. Coffee Consumption and Coronary Artery Calcium Score: Cross-Sectional Results of ELSA-Brasil (Brazilian Longitudinal Study of Adult Health). J Am Heart Assoc 2018;7(7). doi: 10.1161/JAHA.117.007155.
2- Poole R, Kennedy OJ, Roderick P, Fallowfield JA, Hayes PC, Parkes J. Coffee consumption and health: umbrella review of meta-analyses of multiple health outcomes. BMJ 2017;359:j5024. doi: 10.1136/bmj.j5024.
3- Wu L, Sun D, He Y. Coffee intake and the incident risk of cognitive disorders: A dose-response meta-analysis of nine prospective cohort studies. Clin Nutr 2017;36:730-736.

Data ultimo aggiornamento: 11 giugno 2018