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Fitosteroli e riduzione del colesterolo: che effetto possiamo attenderci?

Fitosteroli e riduzione del colesterolo
 

 

Vi siete mai chiesti perché il consumo regolare di alimenti di origine vegetale aiuti a ridurre il tasso di colesterolo? I motivi sono in realtà numerosi: uno è probabilmente la presenza, in questi alimenti, dei fitosteroli, molecole strutturalmente simili (ma con alcune significative differenze) al colesterolo. I fitosteroli abbassano il colesterolo mediante un meccanismo piuttosto semplice: ingannano (per la loro somiglianza molecolare) i trasportatori che assorbono il colesterolo stesso dal lume intestinale, e ne limitano così l’afflusso al fegato, riducendo così la produzione delle lipoproteine che il fegato stesso immette poi nel sangue.

Attenzione: i fitosteroli competono non solo con l’assorbimento dei circa 300-400 mg di colesterolo che assumiamo giornalmente con gli alimenti (come uova, frattaglie, crostacei), e che come abbiamo più volte ricordato hanno un effetto limitato sulla colesterolemia; ma anche, e soprattutto, con il colesterolo di origine biliare (che è invece circa un grammo al giorno, ed ha quindi un’importanza ben maggiore), che il fegato secerne nell’intestino ogni volta che consumiamo alimenti con un certo tenore di grassi.

I fitosteroli sono molto diffusi nel mondo vegetale: sono infatti componenti essenziali della parete delle cellule di questi organismi. Ne sono ricchi soprattutto alcuni oli di semi (come quello di mais, di girasole, di soia - meno quello di oliva, che è un olio di frutto), ma sono presenti praticamente in tutta la verdura, la frutta, i cereali. Le quantità di fitosteroli in questi alimenti sono tuttavia piuttosto basse: nella frutta e nella verdura oscillano tra 5 e 50 mg/100 g e raggiungono 1 g per 100 g solo nell’olio di mais, che è l’alimento che ne è più ricco.

Per ridurre il livello del colesterolo LDL nel sangue in modo significativo (attorno al 9-10%) è necessario introdurre nell’organismo 1,5-2 g di fitosteroli al giorno: ecco perché, se vogliamo sfruttare appieno l’effetto ipocolesterolemizzante di questi composti, dobbiamo rivolgerci agli alimenti arricchiti (in genere yogurt o latti fermentati) che sono da molti anni disponibili nei nostri supermercati, o agli integratori che li contengono. L’alternativa sarebbe consumare, ogni giorno, circa 10-20 Kg di arance, o di mele, o di altra frutta o verdura: poco praticabile, ovviamente.
Gli alimenti arricchiti o gli integratori contenenti fitosteroli non sostituiscono i farmaci (l’efficacia è ben diversa), ma possono potenziare gli effetti della dieta nelle persone a basso rischio e con un modesto aumento del colesterolo LDL (non più del 10-15% rispetto al valore ottimale). Vanno assunti al termine di un pasto (e non la mattina a digiuno, come pensano molti): in questa fase della giornata aumenta infatti, la quantità di bile e di colesterolo nell’intestino, e i fitosteroli “lavorano” quindi meglio.

Ovviamente - spesso lo si trascura - l’effetto sul colesterolo dura soltanto finché l’assunzione di questi prodotti è costante: e termina pochi giorni dopo il consumo dell’ultimo flaconcino o dell’ultima capsula. Se si decide di iniziare ad assumerli, quindi (meglio dopo averne parlato con il proprio medico) bisogna sapere che (come peraltro per tutti gli altri integratori, o tutti i farmaci che hanno effetto sul tasso di colesterolo) sarà necessario prenderli a lungo, in genere per anni.

Controindicazioni o problemi? In realtà ben pochi: l’unico elemento di un certo rilievo è che i fitosteroli limitano anche l’assorbimento di certe vitamine e di alcuni composti antiossidanti presenti nella frutta e nella verdura colorata. Chi assume fitosteroli, quindi, deve ricordarsi di aumentare un po’ il consumo di carote, pomodori, peperoni, frutta colorata come pesche, albicocche e melone. Che devono comunque, questo lo sappiamo ormai tutti, essere presenti con regolarità nella nostra alimentazione.

 

Bibliografia:

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Katan MB, Grundy SM, Jones P et al.; Stresa Workshop Participants. Efficacy and safety of plant stanols and sterols in the management of blood cholesterol levels. Mayo Clin Proc 2003;78:965-78.
Doornbos AM, Meynen EM, Duchateau GS et al. Intake occasion affects the serum cholesterol lowering of a plant sterol-enriched single-dose yoghurt drink in mildly hypercholesterolaemic subjects. Eur J Clin Nutr 2006;60:325-33.

Data ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2018