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RISO ROSSO FERMENTATO: CHE COS’È, PERCHÉ VA ASSUNTO SOTTO CONTROLLO MEDICO

 

 

Nel panorama dei possibili interventi finalizzati ad abbassare il tasso di colesterolo (e specie di quello legato alla frazione LDL) stanno conoscendo molto favore nel nostro Paese, da parte dei pazienti, gli integratori a base di riso rosso fermentato. In quanto integratori, infatti, possono essere acquistati direttamente, senza necessità di prescrizione medica. Inoltre, non si può sottovalutare l’importanza della percezione, da parte del paziente, del fatto di avere a che fare con un “prodotto naturale”, suggerita dal termine “riso rosso fermentato”, che sembra indicare un’implicita totale sicurezza d’impiego.

In Italia, i diversi brand degli integratori a base di riso rosso fermentato sono ormai numerosissimi. Va detto però che non tutti coloro che li acquistano senza il consiglio del medico curante sanno che la loro provata efficacia è dovuta alla presenza, nell’estratto, della monacolina K, molecola che si sviluppa proprio durante la fermentazione del riso da parte di un fungo, il Monascus purpureus. Infatti la monacolina K è del tutto identica a una statina ben nota, la lovastatina. Questo significa che anche la monacolina K agisce inibendo l’enzima chiave della sintesi del colesterolo, cioè l’HMGCoA reduttasi. A completare il profilo molecolare del riso rosso fermentato, oltre alla monacolina K, ci sono inoltre sostanze diverse, tra cui altre monacoline, piccole dosi di fitosteroli (anch’essi dotati di azione ipocolesterolemizzante) e grassi polinsaturi.

Gli effetti degli integratori a base di riso rosso fermentato sul profilo lipidico sono noti e dipendono essenzialmente dalla quantità di monacolina K presente nell’estratto, che varia in genere da 3 a 10 mg per compressa. L’assunzione di questi prodotti diminuisce la colesterolemia LDL tra il 15 e il 25%; si riduce anche la colesterolemia totale, mentre il livello del colesterolo HDL non subisce variazioni di rilievo. L’effetto sulle LDL resta invariato nel tempo, se la quantità di monacolina K assunta rimane costante.

È interessante a questo proposito sapere che, probabilmente grazie alle molte sostanze prodotte durante la fermentazione, è sufficiente assumere la concentrazione inferiore di monacolina K (pari a 3 mg) per ottenere gli stessi effetti che si otterrebbero con 10 mg di lovastatina. Ancora: in commercio sono presenti preparati che associano al riso rosso fermentato la berberina, che ha un meccanismo d’azione diverso e complementare a quello della monacolina K stessa. La berberina infatti inibisce, seppure blandamente, l’enzima PCSK9, completando l’effetto diretto della monacolina K sulle LDL.

Tutte queste premesse ci fanno facilmente comprendere come, accanto all’efficacia, anche per i prodotti a base di riso rosso fermentato esistano possibili criticità. Prima di tutto, bisogna sapere che anche la monacolina K viene metabolizzata nel fegato dal citocromo P450, segue cioè la stessa via di eliminazione dall’organismo della maggior parte dei farmaci. Questo significa che sono possibili interazioni tra farmaci diversi assunti dallo stesso paziente, o interazioni con alcuni alimenti (come il succo di pompelmo): il consumo di questi farmaci (che il medico conosce bene), o del succo di pompelmo, rallenta l’eliminazione della monacolina K, aumentando l’eventualità di effetti avversi. L’effetto collaterale principale da non sottovalutare nel caso del riso rosso fermentato è la dolenzia muscolare diffusa: fastidiosa, ma del tutto reversibile sospendendo le assunzioni dell’integratore.

In conclusione: gli integratori a base di riso rosso fermentato sono senz’altro efficaci nel trattare l’ipercolesterolemia di grado lieve-medio, contribuendo alla parallela riduzione del rischio cardiovascolare di soggetti a basso rischio, ma la loro assunzione non può prescindere dal consiglio e dalla supervisione del medico.


Fonti:
Burke FM. Red yeast rice for the treatment of dyslipidemia. Curr Atheroscler Rep 2015; 17: 495
Pirro M, Vetrani C, Bianchi C, Mannarino MR, Bernini F, Rivellese AA. Joint position statement on & quot; Nutraceuticals for the treatment of hypercholesterolemia & quot; of the Italian Society of Diabetology (SID) and of the Italian Society for the Study of Arteriosclerosis (SISA). Nutr Metab Cardiovasc Dis 2017; 27:2-17
Mazzanti G, Moro PA, Raschi E, Da Cas R, Menniti-Ippolito F. Adverse reactions to dietary supplements containing red yeast rice: assessment of cases from the Italian surveillance system. Br J Clin Pharmacol 2017; 83: 894-908
Dong B, Li H, Singh AB, Cao A, Liu J. Inhibition of PCSK9 transcription by berberine involves down-regulation of hepatic HNF1α protein expression through the ubiquitin-proteasome degradation pathway. J Biol Chem 2015; 290: 4047-58

Data ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2017