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STILI DI VITA E SALUTE: CONFERME E NOVITÀ DAL RECENTE CONGRESSO DELL’AMERICAN HEART ASSOCIATION

Stili di vita e salute
 

 

Dall’appuntamento annuale dell’American Heart Association (AHA), che ha appena concluso il suo congresso richiamando come sempre specialisti da tutto il mondo, sono emerse anche alcune indicazioni preziose (in parte conferme e in parte novità) per salvaguardare la salute di cuore e vasi nella vita di tutti i giorni. Per esempio, i dati già noti sull’associazione tra sedentarietà e rischio di malattia sono stati ampliati: guardare la Tv, restando costantemente seduti (e magari sgranocchiando snack o dolcetti), è pericoloso non solo per le arterie (perché aumenta il rischio di aterosclerosi), ma anche per le vene: cresce infatti anche il rischio di trombosi a livello delle gambe, della circolazione del bacino o, nella manifestazione più pericolosa di tutte, nei polmoni. Ovvie le contromisure: di fronte al programma preferito, usare una cyclette o un tapis roulant al posto della poltrona, o almeno alzarsi, più volte, per qualche minuto di movimento sul posto.

Tra le buone abitudini quotidiane, c’è l’uso corretto dello spazzolino almeno due volte al giorno (obbligatoriamente dopo il pasto serale e lo snacking dopocena). L’igiene dentale riduce il rischio di carie e difende la salute delle gengive, il tessuto che ospita il dente e lo tiene ancorato all’osso mascellare. Ma la salute delle gengive difende anche le arterie, attraverso un miglior controllo della pressione arteriosa, e del livello della cosiddetta micro-infiammazione sistemica. Uno studio presentato al Congresso AHA ha dimostrato che, se una persona mostra valori pressori al limite alto della normalità e soffre di periodontite (infiammazione grave delle gengive), curare le gengive e mantenerle sane nel tempo (per almeno 6 mesi) abbassa fino a 13 mmHg la pressione sistolica e fino a 10 mmHg quella diastolica. Un effetto probabilmente dovuto soprattutto alla riduzione dell’infiammazione e al conseguente miglioramento della funzione dell’endotelio vascolare (lo strato cellulare che riveste internamente le arterie, controllandone lo stato di contrazione/rilasciamento).

E dopo aver spento la luce è bene assicurarsi il corretto numero di ore di riposo notturno. Infatti emergono sempre nuovi dati sul rapporto tra buon sonno e buona salute a tutte le età. Al congresso dei cardiologi americani sono stati riportati i risultati di una ricerca, che ha dimostrato il legame tra ore di sonno insufficienti e rischio di ipertensione nelle donne dai 60 anni in poi. Un legame che era già chiaro per le più giovani, ma che si conferma anche nelle età in cui si tende a dormire meno. I cardiologi spiegano che c’è un numero di ore di sonno più adatto a ciascuno, da rispettare con diligenza. Come si fa a sapere se dormiamo quanto il nostro organismo ci richiede? Semplice, secondo questo studio: chi, nei fine settimana, dorme fino a due ore in più rispetto alle notti del resto della settimana, è molto probabilmente in debito di sonno.

Tra i fattori di rischio più evidenti per la salute cardiovascolare c’è l’eccesso di peso. Una ricerca appena conclusa sembra confermare un legame da sempre oggetto di dibattito: quello tra stress e aumento di peso. Questo rapporto sembra dimostrato soprattutto nelle donne, valutando l’impatto di eventi altamente traumatici subiti durante la vita (come la perdita di un figlio) e di eventi negativi subiti nei cinque anni precedenti (come l’assenza di un nuovo impiego per più di tre mesi dopo la perdita del lavoro precedente, oppure l’aver subito un furto). In entrambe le situazioni, il rischio di obesità è aumentato fino al 36%, anche se i ricercatori non sono ancora riusciti a chiarire quali siano i meccanismi biologici responsabili.

Infine, sembra valere per uomini e donne il rapporto tra velocità di assunzione di un pasto e aumento del rischio non solo di obesità, ma anche di ipertensione e diabete. Com’è noto, la compresenza di queste tre condizioni, definita sindrome metabolica, è pericolosa per il cuore (maggior rischio di infarto miocardico) e per il cervello (aumento del rischio di ictus). In un gruppo di uomini e donne, sani nel 2008 e seguiti per 5 anni, è infatti emerso che chi aveva l’abitudine di mangiare in fretta aveva visto crescere il girovita, la glicemia a digiuno e il peso più dei masticatori a ritmo normale o lento. I masticatori veloci, inoltre, mostravano un aumento del rischio di sindrome metabolica pari all’11,6%, a confronto con il 6,5% dei masticatori normali e del solo 2,3% dei lenti masticatori.

 

Bibliografia:

  • Cushman M - Risks for blood clot in a vein may rise with increased TV viewing - http://newsroom.heart.org/news/risks-for-blood-clot-in-a-vein-may-rise-with-increased-tv-viewing
  • Tao J - Treating gum disease may help lower blood pressure - http://newsroom.heart.org/news/treating-gum-disease-may-help-lower-blood-pressure
  • Albert MA, Durazo EM, Matsushita F, et al. - Stressful events can increase women’s odds of obesity - http://newsroom.heart.org/news/stressful-events-can-increase-womens-odds-of-obesity
  • Cabeza De Baca T - Sleep deprivation may increase risk of cardiovascular disease in older women - http://newsroom.heart.org/news/sleep-deprivation-may-increase-risk-of-cardiovascular-disease-in-older-women
  • Yamaji T - Gobbling your food may harm your waistline and heart - http://newsroom.heart.org/news/gobbling-your-food-may-harm-your-waistline-and-heart


Data ultimo aggiornamento: 06 dicembre 2017