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Come gestire il caldo d'estate

 

 

Spossatezza, perdita di attenzione e senso di stanchezza già nelle prime ore della giornata sono le sensazioni che ci accompagnano spesso nei mesi estivi, durante il grande caldo. Umidità e temperature elevate o molto elevate, infatti, comportano per lorganismo un impegno notevole per mantenere la termoregolazione.

Le reazioni classiche al calore sono eccessiva sudorazione, dilatazione dei vasi sanguigni e brusche riduzioni della pressione arteriosa, risposte che il sistema di termoregolazione mette in atto per mantenere la temperatura corporea a livelli accettabili. Lo scopo dell’evaporazione del sudore è infatti quello di raffreddare la superficie del corpo, mentre la dilatazione dei vasi sanguigni trasporta più facilmente il calore ai tessuti superficiali, agevolandone la dispersione nellambiente.

Ma tutto ciò comporta ricadute talora sgradevoli: senso di mancanza di energia, gonfiori e dolore localizzati agli arti inferiori, disidratazione più o meno rapida e crampi muscolari, causati dalla perdita con la sudorazione di sali minerali, indispensabili invece per assicurare contrazione e decontrazione del tessuto muscolare.

La conseguenza più temibile delleccessiva esposizione a calore e umidità, con una disidratazione importante, sono i veri e propri “colpi di calore”. Cuore e cervello ne risentono pesantemente: in mancanza di acqua, il cuore reagisce con tachicardia e affanno, mentre il cervello dà vertigini e disorientamento, con mal di testa e perdita di coscienza.

Quali sono i gruppi di popolazione a maggior rischio?

Le reazioni negative al calore e allumidità eccessivi non fanno differenze tra gruppi detà, ma senzaltro la maggior attenzione va dedicata a bambini e anziani. I bambini per limmaturità del sistema di termoregolazione e la scarsa massa corporea (che significa un bilancio idrico più delicato); gli anziani perché il sistema di termoregolazione perde con il tempo la capacità di reagire in modo corretto e perché, con letà, lo stimolo della sete è più debole e si tende a bere meno.

Quali contromisure sono indispensabili per contrastare il calore eccessivo?

Le contromisure sono semplici e di buon senso, anche se spesso disattese.

  1. Idratazione, prima di tutto.  Una buona idratazione quotidiana non è fatta solo di 1,5 litri acqua (che è meglio scegliere tra quelle mineralizzate e non oligominerale, per ripianare la quota di sali minerali persa col sudore), ma anche di frutta e verdura (5 porzioni al giorno forniscono il 30% circa dellidratazione necessaria), latte, yogurt, spremute, gelati di frutta (senza esagerare) e, a sorpresa, il caffè. Assunto con moderazione (3-4 tazzine di espresso o moka al giorno) il caffè non induce disidratazione e apporta inoltre una buona quota di antiossidanti. Da limitare invece e bevande alcoliche e molto zuccherate. Attenzione anche alle bibite ghiacciate, soprattutto se si è fortemente surriscaldati, per non rischiare una congestione.
  2. I pasti devono, come già accennato, privilegiare frutta e verdura, mentre le altre portate devono essere leggere e condite principalmente con olio extravergine, aceto ed erbe aromatiche.
  3. Evitare di esporsi al sole diretto nelle ore centrali o di trascorrere troppo tempo in ambienti caldi e umidi. In piscina o al mare, è utile rinfrescarsi spesso con docce o bagni. In città, approfittare degli ambienti con aria condizionata.
  4. Chi deve uscire di casa, dovrebbe evitare le ore più calde, utilizzare sempre un copricapo e occhiali scuri. Indumenti di colori chiari, non aderenti, meglio se di fibre naturali (cotone, lino, viscosa, non la seta che è poco traspirante) facilitano la traspirazione ed evitano irritazioni.
  5. In casa: rinfrescare l’ambiente approfittando delle prime ore del mattino (fino alle 8 legali, cioè le 7 solari), poi chiudere le finestre e schermarle all’esterno con tapparelle, persiane o tende. Nelle ore più calde, è bene azionare un condizionatore/deumidificatore, ma senza superare i 10°C di differenza con l’esterno: se l’esterno è a 35°C, meglio non scendere sotto ai 25°C, perché l’efficienza dell’apparecchio ne risente e non si hanno miglioramenti significativi nella temperatura.

Fonte:
https://www.paginemediche.it/benessere/viaggi-e-vacanze/difendersi-dal-caldo-trucchi-e-rimedi
http://www.humanitasalute.it/in-forma-per-l-estate/6502-stanchezza-in-estate-combattere-le-cattive-abitudini/

Data ultimo aggiornamento: 28 luglio 2017