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Conferme e novità in tema di colesterolo LDL e rischio cardiovascolare dal Congresso ESC 2017

 

 

Oltre 32.000 cardiologi hanno partecipato al Convegno della Società Europea di Cardiologia (ESC), tenuto a Barcellona a fine agosto: numerose e molto seguite le sessioni che hanno trattato i temi relativi al metabolismo, all’alimentazione e al profilo lipidico, confermando l’attenzione crescente dei cardiologi verso questi temi.

Tra gli studi di maggiore rilevanza, sul piano metabolico, va ricordato quello di Brian Ference, condotto in collaborazione con un nutrito gruppo di “big” della lipidologia mondiale, come John Kastelein, John Chapman, Alberico Catapano. Lo studio ha aggiunto nuove conoscenze al   ruolo delle LDL e dei suoi componenti sul rischio di infarto. Il gruppo di ricerca ha impiegato la cosiddetta “randomizzazione mendeliana”, metodo ormai molto utilizzato in epidemiologia: in popolazioni molto ampie, si analizzano le variazioni genetiche che modificano la struttura di specifiche proteine, così da chiarirne meglio la funzione nell’organismo.

Gli autori hanno così indagato il ruolo delle LDL sul rischio coronarico, analizzando il DNA di oltre 100.000 persone. L’analisi ha riconfermato che, in generale, qualunque variazione genetica che riduca il livello del colesterolo LDL riduce anche il rischio di infarto; ma si è anche messo in luce che, in alcune condizioni molto particolari, il livello dell’apo B (la principale proteina costitutiva delle LDL stesse) sembra assumere maggiore rilevanza nel determinare il rischio coronarico.

Sul piano concettuale questa informazione è di notevole interesse; sul piano pratico l’importanza è minore, perché tutti gli interventi farmacologici che riducono il colesterolo LDL (dalle statine fino agli inibitori della PCSK9) riducono anche i livelli dell’apo B. Lo studio ribadisce comunque il ruolo centrale delle lipoproteine LDL nel processo che porta alle malattie coronariche, e l’importanza del loro controllo mediante gli opportuni interventi di stile di vita, o di natura farmacologica.

Fonte:
Ference BA, Kastelein JJP, Ginsberg HN, Chapman MJ, Nicholls SJ, Ray KK, Packard CJ, Laufs U, Brook RD, Oliver-Williams C, Butterworth AS, Danesh J, Smith GD, Catapano AL, Sabatine MS. Association of Genetic Variants Related to CETP Inhibitors and Statins With Lipoprotein Levels and Cardiovascular Risk.JAMA. 2017 Sep 12;318(10):947-956. doi: 10.1001/jama.2017.11467.

 

Data ultimo aggiornamento: 29 settembre 2017