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Descrizioni accattivanti per rendere più appetibili verdura e frutta

 

 

Rendere appetibili le preparazioni a base di verdura (o frutta)? Tutta questione di parole azzeccate. Lo rivelano i risultati di una ricerca condotta dai ricercatori della Stanford University, negli Stati Uniti.

Lo studio, “Association between indulgent descriptions and vegetable consumption: twisted carrots and dynamite beets” ( Associazione tra descrizioni invitanti e consumo di vegetali: carote a spirale e barbabietole dinamite), è durato sei mesi e ha analizzato il comportamento di studenti e impiegati, avventori consuetudinari delle mense presenti nel campus.

L’obiettivo?
Valutare quanto una presentazione accattivante, che utilizzi termini inusuali e suggestivi, possa promuovere il consumo di un alimento, come una verdura, che viene spesso considerata di per sé poco attraente, sotto il profilo del gusto e della capacità saziante.

Come si è svolta la ricerca?
Ogni giorno, a un piatto a base di verdura, venivano assegnate quattro diverse descrizioni sul menu, senza modificare in alcun modo la ricetta. I vegetali scelti per lo studio sono stati bietola, zucca, carote, mais, zucchine, fagiolini e patata dolce.

Le 4 modalità descrittive sono state: “basica”, descrizione semplice del prodotto, (es. bietola, fagioli verdi o carote); “salutistica semplice”, con un preciso riferimento alle caratteristiche salutari (es. carote condite con limone senza zuccheri aggiunti); “salutistica, con puntualizzazioni positive”, a sottolineare gli benefici per la salute (es. “carote al limone con vitamina C” ); infine “allettante” che utilizza le parole più accattivanti per suscitare aspettative di gusto e curiosità nel consumatore (es. carote spiralate, con glassa al limone).


INDULGENT BASIC HEALTHY RESTRICTIVE HEALTHY POSITIVE
Dynamite chili and tangy lime-seasoned beets Beets Lighter-choice beets with no added sugar High-antioxidant beets
Rich buttery roasted sweet corn Corn Reduced-sodium corn Vitamin-rich corn
Sweet sizzlin' green beans and crispy shallots Green Beans Light 'n' low-carb green beans and shallots Healthy energy-boosting green beans and shallots
Zesty ginger-turmeric sweet potatoes Sweet potatoes Cholesterol-free sweet potatoes Wholesome sweet potato superfood
Twisted garlic-ginger butternut squash wedgws Butternut squash Butternut squash with no added sugar Antioxidant-rich butternut squash
Slow-roasted caramelized zucchini bites Zucchini Lighter-coice zucchini Nutritious green zucchini
Tangy ginger bok choy and banzai shiitake mushrooms Bok choy and mushrooms Low-sodium bok choy and mushrooms Wholesome bok choy and mushrooms
Twisted citrus-glazed carrots Carrots Carrots with sugar-free citrus dressing Smart-choice vitamin C citrus carrots
Tabella di esempio della classificazione delle descrizioni adottate.


Secondo i risultati raccolti è emerso che la descrizione accattivante otteneva il 25% di preferenze in più rispetto alla “basica”, il 35% in più rispetto a quella salutistica/positiva e il 41% rispetto alla salutistica semplice.


Tabella dei risultati

Bradley P. Turnwald e il suo team hanno con questo studio dimostrato che la parola ha una forza insospettabile, anche nel promuovere stili alimentari più sani. Il tema è sentito in tutto il mondo, ma soprattutto negli Stati Uniti, dove il problema obesità (e malattie correlate) è cruciale in tutte le fasce d’età. Utilizzare parole accattivanti per descrivere alimenti come le verdure (la strategia è ovviamente applicabile anche alla frutta) si è dimostrata una tattica vincente per superare anche una percezione diffusa, come quella che ritiene i cibi sani come meno “trendy”e, nello specifico, la verdura e la frutta incapaci di soddisfare il gusto oltre che, del tutto paradossalmente, di promuovere la sazietà.

I risultati dello studio hanno invece confermato che, se chiamati in modo più accattivante, gli stessi piatti possono essere percepiti in modo più goloso e quindi consumati con maggiore frequenza.

Fonte: Association Between Indulgent Descriptions and Vegetable Consumption: Twisted Carrots and Dynamite Beets JAMA Internal Medicine Published online June 12,2017 (Reprinted) jamainternalmedicine.com

Data ultimo aggiornamento: 28 luglio 2017