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Farmaci per abbassare il colesterolo: vantaggi o svantaggi?

Farmaci per abbassare il colesterolo

Il dibattito sui possibili effetti collaterali dei farmaci che abbassano il colesterolo, come le statine, è spesso acceso. Tuttavia raramente si cerca di considerare questi aspetti assieme agli importanti effetti protettivi che questi farmaci hanno dimostrato di possedere. Cerchiamo quindi di affrontare il problema “a 360°”.

Primo punto: i grandi studi controllati di intervento condotti impiegando questi farmaci hanno dimostrato chiaramente che ogni riduzione del colesterolo LDL, indotta dal trattamento, riduce proporzionalmente il rischio di subire eventi coronarici nel tempo. Ogni calo di 38 mg/dL (1 mmole/L), nello specifico, riduce il rischio del 21% circa (1). Ad esempio, una riduzione del colesterolo LDL di 55-60 mg (es. da 180 a 120-125 mg/dL), ottenibile con le statine, ridurrà del 32% circa la probabilità di andare incontro a un infarto negli anni successivi (1). Parallelamente si ridurrà anche la probabilità di altri eventi cardiovascolari (la cosiddetta angina instabile, l’ictus cerebrale, la necessità di subire un’angioplastica o un bypass coronarico). Non verrà invece influenzata, nè in aumento e nemmeno in diminuzione, la probabilità di altre malattie, come i tumori o il declino cognitivo.

Le statine presentano quindi innegabili ed importanti vantaggi: non dimentichiamo che l’infarto può presentarsi anche in modo drammatico, come una morte improvvisa, e che queste malattie comportano spesso un abbassamento della qualità di vita anche quando si risolvano favorevolmente. Tuttavia il trattamento cronico con statine, incluse quelle “naturali” presenti nel riso rosso fermentato, può a volte associarsi ad:

  • un aumento delle transaminasi (i ben noti indicatori della funzionalità epatica) non evolutivo – cioè che non tende a peggiorare nel tempo. Questo evento si verifica nello 0.5-2% dei pazienti che assumono statine e si risolve rapidamente sospendendo il farmaco;
  • dolori muscolari, talvolta associati a un aumento dei livelli delle CPK (enzimi contenuti nella fibra muscolare la cui comparsa nel sangue, a livelli oltre la norma, segnala un danno del muscolo stesso). Anche in questo caso si tratta di un evento reversibile, senza reliquati, alla sospensione del trattamento. Questi sintomi compaiono in una percentuale molto variabile dei casi di chi assume le statine (tra il 7 ed il 29%, secondo un documento Europeo sull’argomento) (2).
  • un aumento, anche se molto piccolo, del rischio di sviluppare la malattia diabetica (3).

La relazione con altri disturbi, talora lamentati dai pazienti, è meno chiara.

Nei grandi studi prima ricordati metà delle persone prendeva il farmaco e l’altra metà il farmaco “finto” (il placebo), senza che né il medico né il paziente sapessero quale dei due trattamenti veniva assunto. Gli effetti collaterali del trattamento erano in genere quasi identici nei due gruppi dimostrando che ne’ il farmaco vero né il placebo ne erano la vera causa.

In conclusione, che fare,? Se il medico decide di proporvi un trattamento con farmaci per abbassare il colesterolo è sempre opportuno seguire il suo suggerimento ed iniziare la terapia. Significa infatti che lui intravede, nella vostra specifica situazione, vantaggi preventivi importanti. Nel 90% dei casi il trattamento si rivela ben tollerato.
Se compaiono disturbi, riparlatene con lui: deciderà se cambiare il farmaco oppure ridurne il dosaggio. Alcuni farmaci di nuova generazione, con meccanismi d’azione innovativi, possono risolvere i casi, per fortuna non numerosi, di reale intolleranza alle statine.

1- Collins R, Reith C, Emberson J, et al. Interpretation of the evidence for the efficacy and safety of statin therapy. Lancet. 2016; 388:2532-2561.
2- Stroes ES, Thompson PD, Corsini A, et al. Statin-associated muscle symptoms: impact on statin therapy-European Atherosclerosis Society Consensus Panel Statement on Assessment, Aetiology and Management. Eur Heart J 2015; 36:1012-22.
3- Sattar N, Preiss D, Murray HM, et al. Statins and risk of incident diabetes: a collaborative meta-analysis of randomised statin trials. Lancet 2010; 375: 735–42.

Data ultimo aggiornamento: 3 maggio 2018