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FINO A CHE ETÀ PRENDERE UNA STATINA?

 

 

Si discute spesso sul limite di età oltre il quale assumere un farmaco per abbassare il colesterolo, come una statina, potrebbe non essere più utile e quindi opportuno. L’effetto protettivo di questi farmaci, secondo alcuni studi, sarebbe meno chiaro in età avanzata (1); va anche poi ricordato che le persone di una certa età sono più sensibili agli effetti collaterali dei farmaci e sono spesso già trattate con numerose altre molecole, ed è quindi importante cercare di limitare le prescrizioni farmacologiche allo stretto necessario, anche per minimizzare il rischio di interazioni farmacologiche potenzialmente pericolose. Ma bisogna tenere conto anche del progressivo aumento della speranza di vita della popolazione, e quindi dalla legittima esigenza di cercare di posticipare il più possibile le complicanze cardiovascolari, frequenti e spesso gravi e invalidanti, anche in questa età della vita, utilizzando al meglio tutte le strategie preventive disponibili.
Che fare quindi? e cosa dice esattamente la scienza al proposito? 

Va prima di tutto ricordato che per i soggetti che hanno avuto un infarto, o altri eventi cardiovascolari, qualunque sia la loro età, devono iniziare e continuare, subito dopo l’evento cardiovascolare, una terapia per abbassare il colesterolo, che per loro è un vero e proprio salva-vita. In queste persone, infatti, i vantaggi della terapia ipocolesterolemizzante si mantengono fino all’età più 
avanzata, anche perché la loro probabilità di recidive è comunque elevata. Lo ricordano esplicitamente le linee guida EAS/ESC del 2016, stressando che gli anziani colpiti da eventi coronarici devono essere trattati con la stessa convinzione ed energia delle persone più giovani nella stessa situazione clinica (2). La terapia, una volta istituita, non va più sospesa in questi pazienti.

Diverso può essere l’atteggiamento nelle persone che non hanno mai avuto complicazioni vascolari, e che rientrano quindi nella cosiddetta “prevenzione primaria”. Le linee guida prima ricordate suggeriscono che nelle persone di età avanzata, che non siano già state colpite da malattia cardiovascolare, un trattamento ipocolesterolemizzante (con statine o altri farmaci) vada considerato soprattutto in presenza di fattori di rischio concomitanti (ipertensione, diabete, fumo di sigaretta) (2). Un recente lavoro scientifico, condotto osservando un’ampia coorte di soggetti spagnoli senza evidenze cliniche di malattia cardiovascolare all’arruolamento, seguite per circa 10 anni, propone al proposito alcune indicazioni più precise (3).

Secondo questi autori, il vantaggio del trattamento con statine diventa meno chiaro, in prevenzione primaria, oltre i 74 anni: ed oltre questa età, di conseguenza, non andrebbero probabilmente iniziate terapie per abbassare il colesterolo. I soggetti con malattia diabetica, nei quali il rischio di eventi cardiovascolari è più elevato, avrebbero invece vantaggio dal trattamento fino a circa 85 anni di età. Il che non significa, naturalmente, in ambedue queste situazioni, che terapie iniziate precedentemente vadano interrotte raggiunta questa “età limite”: se l’indicazione al trattamento era stata posta correttamente, la scelta più saggia è continuare la terapia a vita.
In queste persone, nelle quali l’età biologica sembra essere molto più importante di quella anagrafica, la decisione deve in ogni caso, probabilmente, essere essenzialmente clinica: e basarsi, più che su rigide linee guida, sul profilo di rischio e sulla situazione clinica personale. Al medico spetterà poi la scelta di utilizzare (o non utilizzare), nel singolo caso, i farmaci anti-colesterolo che la farmacologia moderna ha messo a disposizione di tutti noi.

Bibliografia essenziale:
1 - Stone NJ, Turin A, Spitz JA, Valle CW, Kazmi S. Statin therapy across the lifespan: evidence in major age groups. Expert Rev Cardiovasc Ther 2016; 14: 341-66.
2 - Catapano AL, Graham I, De Backer G, et al. 2016 ESC/EAS Guidelines for the Management of Dyslipidaemias: The Task Force for the Management of Dyslipidaemias of the European Society of Cardiology (ESC) and European Atherosclerosis Society (EAS) Developed with the special contribution of the European Assocciation for Cardiovascular Prevention & Rehabilitation (EACPR). Atherosclerosis 2016; 253: 281-344.
3 - Ramos R, Comas-Cufí M, Martí-Lluch R, et al. Statins for primary prevention of cardiovascular events and mortality in old and very old adults with and without type 2 diabetes: retrospective cohort study. BMJ 2018 Sep 5;362:k3359. doi: 10.1136/bmj.k3359.

 

Data ultimo aggiornamento: 13 novembre 2018