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Il movimento aggiunge salute al cuore: tra primavera ed estate la stagione aiuta

Giornate più lunghe e più soleggiate: tra primavera ed estate è il momento giusto per vivere un po’ di più la natura, respirare aria meno inquinata nei parchi e fuori città e fare più attività fisica. Le dimostrazioni di unassociazione diretta tra attività fisica e salute partono dal cuore, ma si ampliano a tutto l’organismo. E non occorre affrontare maratone, o decine di chilometri in mountain bike. Uno dei più recenti studi condotti sul rapporto tra attività fisica moderata e salute del cuore (e non solo) viene dal British Medical Journal, tra le più autorevoli fonti di informazione scientifica di alto livello.

L’attività fisica che va bene per tutti e fa bene a chiunque risulta infatti quella di moderata intensità, purché sia svolta con costanza. Tradotto in pratica: 150 minuti alla settimana di passo veloce, oppure 75 minuti alla settimana di corsa sono il livello minimo, raccomandato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), da cui si deve partire per aiutare il cuore e i polmoni a funzionare meglio, tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue, abbassare il rischio di diabete, contribuire a sostituire tessuto adiposo con tessuto muscolare tonico.

Da questo livello in poi si può soltanto migliorare, affermano gli esperti che, dopo aver esaminato ben 174 ricerche condotte in tutto il mondo su popolazioni di età differenti, con abitudini alimentari e di stile di vita diverse, affermano: «Anche chi non può dedicare tempi definiti allattività fisica, otterrà comunque risultati sommando ogni giorno tutte le occasioni di movimento: salire e scendere le scale a piedi per una decina di minuti, correre per una ventina di minuti, spostarsi a piedi o in bici per una mezzoretta, fare giardinaggio per una ventina di minuti. Persino le faccende di casa più impegnative rientrano nel conto».

Il valore aggiunto dellattività fisica sta inoltre nella dimostrazione dei benefici ad ampio raggio, oltre la salute cardiovascolare e metabolica: infatti lattività fisica moderata, ma costante, riduce il rischio di due tumori, alla mammella e al colon, migliora lumore, lattenzione e la capacità di concentrazione già a partire dall’età scolare (tra i 7e i 9 anni basta un’ora di gioco, o di attività fisica varia al giorno).  

Chi proprio non riesce a muoversi in modo adeguato durante la settimana può però recuperare nel fine settimana:  uno studio condotto su oltre 63 mila donne e uomini dai 40 anni in poi ha dimostrato che anche i cosiddetti guerrieri del week-end, che possono dedicare soltanto la fine della settimana fanno bene al cuore e allorganismo in generale.  

I livelli di attività richiesti per avere i massimi benefici sono sempre gli stessi: non meno di 150 minuti di attività fisica di moderata intensità (camminata, bicicletta, calcetto in famiglia con figli e nipoti, corsa leggera, ballo, nuoto) oppure non meno di 75 minuti di attività vigorosa (corsa, mountain bike, nuoto, arrampicata, basket), anche suddivisi in due sessioni, tra il venerdì sera e la domenica.

Fonte: Nutrition Foundation of Italy  https://goo.gl/DDRzuU  (da British Medical Journal. 2016 Aug 9;354:i3857. doi: 10.1136/bmj.i3857)
Fonte: Nutrition Foundation of Italy https://goo.gl/0yyx9X  (da Pediatrics. 2014 Oct;134(4):e1063-71)
Fonte:  Nutrition Foundation of Italy https://goo.gl/UCfFYP (da: JAMA Intern Med. Published online January 9, 2017. doi:10.1001/jamainternmed.2016.8014)

Data ultimo aggiornamento: 01 giugno 2017