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Cos’è la FH

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L’Ipercolesterolemia Familiare (in genere denominata FH, dall’inglese “Familial Hypercholesterolemia”) è una malattia genetica ereditaria che provoca livelli molto alti di colesterolo nel sangue, a causa di alterazioni genetiche che impediscono un’adeguata rimozione dal sangue delle lipoproteine LDL (il colesterolo “cattivo”) da parte del fegato.

Il colesterolo, insolubile nel sangue come tutti i grassi, è trasportato soprattutto da due tipi di lipoproteine:

  • le LDL, o lipoproteine a bassa densità. Il colesterolo trasportato da queste lipoproteine (detto LDL-C) è noto anche come “colesterolo cattivo”; se in eccesso, si deposita nelle pareti dei vasi causando la formazione di placche;
  • le HDL, o lipoproteine ad alta densità. Il colesterolo trasportato da queste lipoproteine (HDL-C) è noto anche come “colesterolo buono”; le HDL intervengono infatti nella rimozione dell’eccesso di colesterolo dalle pareti arteriose, riportandolo al fegato.

APPROFONDIMENTO
Cosa non funziona nella Ipercolesterolemia Familiare (FH)

Le lipoproteine LDL, immesse nel sangue soprattutto dal fegato con l’obiettivo di trasferire colesterolo ai tessuti periferici, tornano poi verso il fegato stesso, da cui vengono “catturate” grazie a recettori specifici che si trovano sulla superficie delle cellule epatiche (figura).
Nella FH questa importante interazione tra LDL e recettore non funziona correttamente, per motivi genetici.
Conosciamo almeno tre differenti quadri di FH:

  1. Il recettore può essere alterato, o presente in quantità ridotta, e non legare quindi in modo efficiente le LDL che circolano nel sangue.
  2. Le LDL possono essere anormali, e non legarsi quindi bene al recettore, anche se questo è presente in una forma e in quantità normale.
  3. La proteina PCSK9, iperfunzionante, determina la distruzione di un maggior numero di recettori

La terapia, in tutte queste tre varianti della FH, è simile, e si basa su una corretta combinazione di stile di vita adeguato e di terapie ipocolesterolemizzanti (soprattutto statine, ma anche fibrati o resine a scambio ionico, talvolta tecniche di “lavaggio del sangue”, dette LDL-aferesi). Nuove terapie, basate su un concetto terapeutico del tutto innovativo, sono comunque ormai in arrivo, anche nel nostro Paese.

Indizi di possibile FH
  • Livelli di colesterolo LDL (LDL-C) molto alto: oltre 190 mg/dL (in assenza di trattamento).
  • Livelli di colesterolo totale molto alto: oltre 240, ma spesso oltre 270-280 mg/dL (in assenza di trattamento).
  • Segni clinici caratteristici della malattia, come accumuli di colesterolo nei tendini delle mani, o nel tendine del tallone (il tendine di Achille), o ancora attorno agli occhi, noti come xantomi e xantelasmi.
  • Storia personale e/o familiare di malattie cardiache o vascolari precoci, prima dei 55 anni (uomo) e dei 60 anni (donna).
  • Presenza di FH accertata nei genitori, fratelli e sorelle, figli.

Nel 10-20% di individui con FH il livello di colesterolo LDL non è sempre eccessivamente alto. Non si è ancora stabilito con certezza se i portatori della mutazione FH che presentano valori di colesterolemia normali corrono un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto alla popolazione generale.

La diagnosi di FH può essere fatta, dal medico, utilizzando un sistema a punteggio sviluppato in Olanda (Dutch Score). Il sistema può prevedere, in casi selezionati, l’esecuzione di un test sul DNA per accertare la presenza della malattia.

DUE TIPI DI FH: HeFH E HoFH
Esistono due tipi di FH: l’Ipercolesterolemia Familiare Eterozigote (HeFH, Heterozygous Familial Hypercholesterolaemia; He = eterozigote) e l’Ipercolesterolemia Familiare Omozigote (HoFH, Homozygous Familial Hypercholesterolaemia; Ho = omozigote).
La seconda forma (HoFH) è molto più rara, ed assai più grave della prima (HeFH).

HeFH: caratteristiche principali
HoFH: caratteristiche principali
I segni e i sintomi sono simili a quelli dell’HeFH, ma compaiono molto prima nel corso dell’infanzia, agiscono in modo più aggressivo e mostrano più facilmente segni fisici.

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Data ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2016